“Pastore di libri” ha detto di me maestro e bibliotecario l’ironia generosa di un amico. I silenzi e i gesti della gente di casa e del borgo, parole e volti dei luoghi e delle cose sono le pagine della mia infanzia senza libri. “Cancaro a tanto leggere” ebbe a dire tra sé il mugnaio “eretico” Menocchio, che cercava senso alto alla vita anche tra le parole scritte.
Aldo Colonnello
Circolo culturale Menocchio Montereale Valcellina